testamento

In ambito successorio, è fornita consulenza stragiudiziale ed assistenza giudiziale per controversie su questioni ereditarie ed, in particolare, in materia di divisioni ereditarie e scioglimento di patrimoni ereditari, impugnazione di testamenti, consulenza per la redazione di testamenti.

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2018-01-11
Eredità e successioni
2017-02-18
Eredità e successioni
2017-02-18
Eredità e successioni

FAQ

  • Quando e dove si apre la successione? +

    La successione si apre al momento della morte e nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto (e non nel luogo della morte).
  • Come si accetta l’eredità? +

    L’accettazione può essere espressa o tacita. L’accettazione è espressa quando, in un atto pubblico o in una scrittura privata, il chiamato all’eredità ha dichiarato di accettarla oppure ha assunto il titolo di erede. L’accettazione è, invece, tacita quando l'erede pone in essere un comportamento, chiaro ed inequivocabile, che lascia Pdf scaricabile su documenti necessari alla presentazione del ricorso per amministratore di sostegno pronto intendere la propria volontà di accettare l'eredità, come, ad esempio, prendere possesso di beni ereditari o disporre degli stessi beni, effettuare la voltura catastale di un bene facente parte dell’eredità, promuovere un'azione giudiziaria spettante all'erede, pagare un debito ereditario etc.
  • Che differenza c’è tra accettazione pura e semplice ed accettazione con beneficio di inventario? +

    L’accettazione espressa dell’eredità può essere pura e semplice o con beneficio d’inventario. Il beneficio d’inventario consente di mantenere separato il patrimonio del defunto da quello dell’erede con l’effetto di poter rispondere di eventuali debiti del defunto soltanto e nei limiti del patrimonio ereditario ricevuto. L’accettazione pura e semplice, viceversa, comporta la confusione del patrimonio del defunto con quello dell’erede, il quale risponderà di eventuali debiti ereditari anche oltre il valore dei beni ricevuti e, pertanto, con il proprio patrimonio. L’accettazione con beneficio di inventario è obbligatoria se l’erede è un minore, un incapace, nonché per le associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti (art. 473 c.c.).
  • Il diritto di accettare l’eredità si prescrive? +

    Il chiamato all’eredità ha dieci anni di tempo dall’apertura della successione per accettare l’eredità puramente o semplicemente o con beneficio d’inventario (art. 480 c.c.). Decorso tale termine il diritto si prescrive. Se il chiamato a titolo di erede si trova, però, nel possesso dei beni ereditari (è il caso, ad esempio, del figlio che risulta convivente con il genitore al momento della morte di questi), deve fare l’inventario entro tre mesi dal giorno dell’apertura della successione o da quando ha saputo dell’eredità che gli è stata devoluta. Decorso questo termine (o successiva proroga) senza che l’inventario sia stato completato, egli diventa erede puro e semplice.
  • Posso accettare l’eredità solo in parte? +

    No. Non è consentito né accettare l’eredità solo parzialmente (art. 475 c.c.), né rinunciare all’eredità solo in parte (art. 520 c.c.).
  • Ho già rinunciato all’eredità. Posso cambiare idea? +

    La rinuncia all’eredità può essere revocata fino a quando il diritto di accettare non sia prescritto e l’eredità non sia stata acquistata da altri chiamati e sempre che ciò avvenga senza pregiudizio dei diritti acquistati dai terzi sui beni ereditari.
  • Che differenza sussiste tra erede e legatario? +

    L’erede è colui che è chiamato a succedere nella universalità dei beni del defunto o in una quota di essi; il legatario, viceversa, succede esclusivamente in un singolo, determinato rapporto giuridico espressamente indicato dal de cuius nel testamento o dalla legge. L’erede, proprio per la vocatio in universum, subentra in tutti i rapporti giuridici che facevano capo al defunto, attivi e passivi, ovvero nei beni e nei crediti, ma anche nei debiti. Il legatario, invece, subentra esclusivamente nella titolarità di beni determinati oggetto del legato e non è tenuto a pagare i debiti ereditari.
  • Come si devolve il patrimonio ereditario in assenza di testamento? +

    Scarica la tabella con l’indicazione delle quote
  • Cos’è il testamento olografo e come si redige? +

    E’ la forma di testamento più semplice in quanto non è necessaria la presenza di un Notaio e nemmeno di testimoni. Deve contenere le manifestazioni di volontà del testatore espresse su qualunque supporto atto a riceverle. Esso deve essere interamente scritto di pugno dal testatore, senza l’ausilio di mezzi meccanici, e dallo stesso firmato e datato. Proprio per tali ragioni è la forma di testamento più diffusa in quanto ciascuno può esprimere liberamente le proprie volontà, senza dover rispettare particolari schemi o formule. Va precisato, però, che anche il testamento olografo prevede il rispetto di un minimo di formalità, sotto pena di nullità e annullabilità. Si suggerisce, quindi, anche allo scopo di rendere le proprie volontà in forma giuridicamente valida, di sottoporre il testamento al vaglio di un esperto.
  • Cos’è il testamento pubblico? +

    Il testamento pubblico è il testamento redatto dal Notaio in presenza di due testimoni.
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